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Estate 2006
"HOUSE HISTORY" è il succo della house music, con un occhio di riguardo agli anni '90, periodo in cui il genere ha dato il meglio di se, rivisto interpretato e proposto secondo il gusto e l'estro artistico del dj di turno.
Si alterneranno alla consolle i guest dj FABRYXS,
SERGIO DATTA e MATISSE, coadiuvati dal vocalist REV.YUGO + performers. Support djs AlexUK, SimoNex,  LelloSplendor.

C/o LA PALAFITTA - Lungo lago Viverone (BI)


House History

La house music è un genere di musica dance nato con l'avvento dei sintetizzatori e dei campionatori (macchine programmabili in grado di catturare e assemblare più tracce musicali contemporaneamente).

L'house music nasce per migliorare il movimento "disco", senza però per questo voler essere un'alternativa, quanto piuttosto uno sviluppo del genere. La direzione era quella di mescolare elementi di modernità (elettronici) a quelli della tradizione musicale americana fatta di jazz, funk e soul e successivamente contaminata dalle sonorità delle nuove etnie immigrate negli USA. In questo campo, dj/producers come il newyorkese, di origini portoricane, Louis (detto Little) Vega sono stati dei veri innovatori, fondendo all'house ritmi latini e caraibici come la salsa. Anche l'hip-hop ha vissuto un periodo di scambio culturale con la House music, come testimoniano i dj di scuola newyorkese Todd Terry, Kenneth Gonzalez (aka Kenny Dope) e Roger Sanchez, che dalla scena hip hop afroamericana sono passati alla house music. un esempio di questo scambio? acoltate i'll house you di Todd Terry e i Jungle Borthers , tra i pionieri del rap: il genere prende il nome di hip-house.

Etimologia del nome

Il nome "House music" si dice derivi dal locale di Chicago, Warehouse club, in cui Frankie Knuckles esordì con questo nuovo genere a metà degli anni 1980. Da qui la terminologia consueta "House" che è tipica di chi identifica il genere dal nome della discoteca che l'ha originata....in realtà c'è anche una piccola corrente di persone che afferma che il nome "house" sia nato per indicare un tipo di musica che, essendo completamente o quasi elettronico, è molto facile da produrre "in casa" come facevano i pionieri del genere nei loro home studio. Tra le due ipotesi però sembra avere molto più fondamento la prima, avvalorata da testimonianze di chi ha vissuto quel periodo e quegli episodi.

Un'altra discoteca che ha dato vita ad un genere che, fondendosi all'house, ne ha decretato un successo al di fuori della comunità gay per abbracciare il mondo intero è il Paradise Garage di New York, un garage trasformato in discoteca da Larry Levan che lancio' le sonorita' garage house.

Riguardo ai vari sottogeneri, l'etimologia è molto semplice: si prende il nome del genere "contaminante" e lo si mette davanti alla parola "house", quindi "funky house" (house contaminata dal funk), "soulful house" (house contaminata da soul, ma diversa dal "garage"), "hard house" (house contaminata dall'hardstyle) ecc. Gli unici generi che esulano da questa regola sono "acid house" (dove acid è una sinestesia che associa il particolare suono di questo genere ad un sapora "acido") e deep house (dove deep sta per "profondo", un indicazione emotiva sul genere)

esistono anche le definizioni di "chicago house" e "new york house". Nel primo caso si definisce una house dalla tipica connotazione deep e dai groove duri e atmosfere per lo più cupe. Nel secondo caso si parla tipicamente di soulful house nella sua accezione piu purista, e deep house dai toni più soft. questo perchè entrambi i tipi di sonorità sono nati appunto dalle rispettive città citate

La Storia

La storia inizia più o meno negli anni '60 quando un gruppo di giovanissimi amici ottiene la tessera di soci del club loft, l'attico di proprietà del dj david mancuso dove egli stesso organizzava dei party rimasti nella storia e nell'immaginario dei clubbers di tutti i tempi. Il carisma di david, la sua musica, quel senso di gioia sul dancefloor che a detta di chi l'ha vissuto è stato qualcosa di unico, quelle feste che si trascinavano anche per 24 ore mentre sulla stessa pista ballavano gay, etero, bianchi,neri,ricchi, poveri, aveva affascinato quel gruppo di amici che aveva deciso di dedicare la loro esistenza alla musica e al continuamento dell'opera di Dave Mancuso diventando dj. Questi 3 amici si chiamavano frankie knuckles, larry levan e nicky siano. i loro nomi hanno segnato la storia del djing, perchè sono stati i primi a sperimentare nuove strade in questo mondo. Per prima quella del "beat mixing" che consiste nel sovrapporre il suono dei due dischi che prima vengono portati allo stesso "tempo", ma anche (insieme ad un altro genio del djing come francis grasso) del remixing, tagliando letteralmente pezzi di nastro delle bobine di registrazione delle canzoni e incollandole insieme, piu l'aggiunta di altri suoni provenienti da drum machines, che entravano anche nei live, e che insieme ai primi synt come il minmoog e il roland  stavano cambiando le composizioni degli studi e la storia della musica.

Intanto nicky siano prende la consolle del "the gallery" mentre fankie knuckles si sposta da N.Y. a Chicago, per diventare resident del "warehouse". Nel '77 nicky siano cerca di convincere knuckles a trovare lavoro per larry levan (al momento disoccupato) all'interno di qualche locale di chicago, ma larry intanto ha già deciso: comprerà un garage all' 84 di king street e all'interno di questi organizzerà i suoi primi parties, il garage si chiamerà "paradise garage" e come avremo modo di vedere diventerà uno dei templi del nascente movimento house.

Si perchè nell'aria c'è odore di cambiamento e il dj, ormai diventato un' antenna ricevente ed elaboratore delle mode e dei gusti, inizia ad adeguarsi proponendo qualcosa che tutti volevano e tutti invocavano, ma pochi eletti avevano la possibiltà di capire cosa fosse ed estrapolarla da quello che già esisteva e che stava raggiungendo livelli sempre piu insoddisfacenti per il pubblico....ed è qui che nasce la house; un pò per gioco, un pò per caso, di sicuro non all'improvviso e di sicuro il popolo non ha dovuto abituarcisi prima di amarla...la house è un non-genere, la house è fusione di culture, di idee, di generi diversi, la house non è un invenzione ma una scoperta perchè nasce da cose gà trite e ritrite all'epoca pur risultando fresca e piacevole alle orecchie del pubblico.

Forse il momento in cui nasce la house come racconta frankie knuckels, è proprio quando camminando per le strade di chicago nota un bar con un cartello "qui si suona musica house". frankie entra incuriosito dalla scoperta di questo nuovo genere e chiede a un barista cosa fosse questa musica "house" e il barista gli dice: "ma come frankie, è proprio quello che suoni tu nel tuo locale": da lì per la house music la strada sembra essere in discesa. Il warehouse trova un avversario a chicago nel music box, la cui selezione è diretta dal dj ron hardy un altragrande figura carismatica che si spegne per problemi di droga nell '88. Sarà lui, a dare una spinta a dj pierre un ragazzo che giocando in maniera ingenua sul suo tb303 crea un suono così nuovo e difficile da capire, che subito viene definito "acid". Ron hardy inizia a passare dischi acid nel music box, e riesce a suonare uno stesso disco anche 5 volte nella stessa serata finchè la reazione del pubblico diventa da sbigottita e estasiata; questo da i natali alla acid house pronta a sbarcare in europa grazie a farley "jackmaster" funk e Paul Oakenfold oltre che allo stesso pierre:  tutto questo mentre frankie diventava un idolo grazie alla sua prima house, miscela di funk ed elettronica. E siamo nell'86, cioè quando larry heard lancia "can you feel it", altra pietra miliare della storia della house, in quanto apre il filone "deep house" della quale chicago (insieme a frankie) si stava facendo portavoce, ma proprio in quegli anni, un comportamento altamente speculativo delle case discografiche sancisce la distruzione del mercato house a chicago, con conseguente fuga dei maggiori dj. Frankie knuckles quindi approda di nuovo nella sua new york, dove gli viene offerta la consolle del sound factory bar, uno dei locali-mito di NY chiuso solo nel 2005 quando viene acquisito da Erick Morillo che lo trasfoma in filiale della mega-catena pacha.

Proprio in quegli anni Larry Levan diventa una leggenda di new york, grazie alla sua house piena di soul, che in onore del suo locale viene riconosciuta come garage. la gente impazzisce per larry che così come la sua musa ispiratrice dave mancuso, porta avanti set lunghi anche un giorno dove incanta il dancefloor. La gente era disposta a fare carte false pur di ottenere la tessera d'ingresso al paradise, mente un negozio di dischi mandava degli incaricati alle serate di larry per sapere che dischi mettesse e il giorno successivo alla festa tale negozio veniva preso d'assalto dagli avventori del locale per avere i dischi.

Ma proprio in quegli anni nasce lo studio 54, un locale che cambierà per sempre il concetto di clubbing. i suoi resident saranno prima nicky siano, poi jellybean benitez, dave morales, junior vasquez ed altri nomi di secondo ordine. Allo "studio" la musica passava in secondo piano, il dj era contorno, era la gente, il locale che faceva la festa....ed infatti le più disparate leggende si narrano sullo studio 54, piscine di champagne, orge, uso sfrenato di droghe...........fu anche il primo locale ad effettuare una selezione all'ingresso: gente come michael jackson e gli chic dovettero vedersela con i buttafuori perchè per entrare alla studio non serviva essere famoso, bastava la voglia di divertirsi e far capire che si sarebbe potuto contribuire alla festa in qualche modo senza guardare il ceto sociale, la razza o i gusti sessuali.

Per anni il paradise garage e lo "studio" furono le due essenze contrapposte del clubbing: da un lato la sostanza, la musica, la passione, il dj con la sua forza e le sue emozioni....dall'altro l'apparire, la lussuria, la voglia di divertirsi e basta, magari ballando. Ma poi, a cavallo degli anni 80 e 90, qualcosa si ruppe: i proprietari dello studio 54 indagati per droga mentre larry levan chiude il locale per partire alla volta di un tour mondiale che sarebbe finito con l'arrivo a Londra, per diventare il resident di un nuovo club: il ministry of sound. Ma la vita di larry stava per giungere al confine: tanti i suoi problemi, la droga soprattutto, e ci fu un giovane dj che potè testimoniare un cambiamento in lui anche nella sua musica, dopo averlo sentito in una performance in giappone: questo ragazzo si chiamava francois kevrokian.

Tutto questo accade mentre tony humpries era ormai consacrato, grazie al suo programma radiofonico sulla mitica kiss FM: lui ha portato nelle case, a ora di pranzo, la house music, i genitori ascoltavano la musica dei loro figli e questo fu una grande conquista per il genere....intanto nuovi dj emergenti bussavano alla porta della notorietà: todd terry, dave morales, louie vega, roger sanchez...di cui molti provenienti dall'hip hop.

E' il perido d'oro della house music...in europa ci era già arrivata tramite l'inghilterra grazie all'acid, ma i party acid furono mal visti dal governo tatcher in quanto considerati pretesto per l'assunzione di LSD (infatti il termine acid fu equivocato per lungo tempo con l'uso di "acidi") e quindi la acid house passò lentamente dal mainstream, dalla radio della BBC a rave illegali che usavano lo "smile" come simbolo di riconoscimento...tutto questo mentre in altri club inglesi si mescolava garage reggae e la nascente techno, per ottenere lo speed garage prima e l' UK garage o 2step poi. Unì altra importante contaminazione europea arriva ancora nei primi anni '90: è il periodo della trance, la dream progressive di importazione italiana che con "children" di robert miles fa conoscere il genere trance. da qui nasce la progressive house dove il termine "progressive" non allude a legami col progressive rock bensì all'immagine di progresso che questa musica porta e che in europa trova la sua roccaforte.

Anche l'Italia non è mai stata immune all' house: negli anni '70  baldelli, TBC, mozart & co. stavano facendo qualcosa di simile: mescolavano funk, reggae, dub,rock, elettronica e world music insieme a nuove sperimentazioni sul piano tecnico (come un raffinamento della scuola del "beat mixing")... nasceva l' "afro": questa musica ancora oggi rappresenta un esempio di avanguardia anche nell' elettronica, ma l' afro era anche cultura, e la fine di questa cultura sancì la fine di questo genere. Ma nella musica nulla si crea e nulla si distrugge e quando a fine anni '80 arrivarono i primi dischi new wave dal nord europa e house dall'america, molti dj si convertono a questo nuovo genere: primo tra tutti claudio coccoluto considerato uno de dj italiani più rappresentativi.

E siamo quindi arrivati agli anni '90: larry levan muore nel '93; "attacco cardiaco" dicono le diagnosi ufficiali, ma tutti sapevano già che si trattava di aids. Ma mentre un mito si spegne, altri dj stanno emergendo: satoshii tomiie, stellina giapponese che i genitori volevano giocatore di baseball, ma che per fortuite circostanze viene scoperto da frankie knuckles, che lo porta con se assieme a david morales nella famiglia Def Mix: la "def mix" è una label, la prima, che nasce con l'obbiettivo di prendere commissioni di artisti pop che vogliono remixare i loro brani: molto si rivolgeranno alla def mix.....gli U2, madonna, mariah carey, cher e molti altri ancora, tanto che morales ottiene 2 grammy come miglior remixer. La house è un dato di fatto:  vende e molti dischi degli artisti appena citati avranno un boom grazie ai loro "house rmx". Nel 92 todd terry lancia "missing" in collaborazione con lisa stansfield e nel '95 "can u party": due dischi che rivoluzioneranno la musica dance internazionale. ma gli anni 90 sono anche gli anni dei MAW, ovvero Kenny Dope Gonzales e Little Louie Vega, che tra remix e produzioni proprie (insieme al progetto nuyorican soul) lasciano una grande impronta nel genere, mescolando un mood latino, il jazz e rimiche tribal, strutture talvolta innovative....sono i tempi di "To be in love" (feat. India) ,"runaway"....ma anche i tempi in cui la house è realtà...i club di tutto il mondo la suonano, e la gente di tutto il mondo balla gli stessi dischi, così come li suonano le radio. la strictly rhythm, la defected, nervous, queste sono le maggiori label e i loro artisti stanno per entrare nelle hit parade.......o almeno questa sarà la sorte di molti dischi alla fine degli anni '90: "homework" dei francesi daft punk diventa un must e frutta al duo Thomas bagalter/Guy De-Homem-Christo fama mondiale e un contratto milionario (di dollari) con la Virgin....seguirà per loro nel 2000 il nuovo atteso album "discovery" che sarà la colonna sonora di "Interstella 5555", film di animazione diventato imperdibile per chi ama la musica elettronica. E sono proprio i daft punk (bangalter in primis) a mescolare funk ed elettronica nell'house e creare la "french house".....genere che sarà conosciuto dalle masse come "funky house" e che da fine anni 90 in poi vedrà un grande esplosione.

Tornando a fine '90, un altro dj che farà successo sulla scia della funky house è roger sanchez già consacratosi grazie al progetto release yourself (e alle sue compilation omonime) nel 2000 entra nella "top of the pops" grazie ad "another chance" mentre alla prima posizione campeggiava da settimane "little L" dello "space cowboy" Jay Kay (jamiroquai), un altro che non ha mai disdegnato la house. e sempre nel 2000 la Francia dimostra di muoversi con forza: il già famoso chrisftophe de haune aka bob sinclair si consacra grazie a "the beat goes on" e "kiss my eyes" mentre porta avanti insieme a DJ Gregory e Martin Solveig il progetto africanism il tutto mentre dei MAW usciva "Work"

Poi il cambiamento: la house melodica iniziava a stancare, in europa la musica dance, genere derivato dalla trance, per colpa di un costante abbassamento di livello provoca la disaffezione del pubblico e quindi molto dj si riversano sulla house, contaminandola fortemente con i suond del vecchio continente, ovvero con l'elettronica, che da stockenhausen a Tiesto l'ha sempre fatta da padrona.. ecco che nasce la tech house ovvero house con infulenze techno. I pionieri di questo genere vengono identificati nelle persone dei cugini italo-belgi "benassi bros." che con "satisfaction" proposero una delle hit più vendute negli ultimi anni nel genere house.

La tek house propizia il terreno per la elektro house, che sembra avere in italia e germania le sue roccaforti. Ma dalla danimarca una nuova svolta: un giovane ragazzo danese, Anders Trentemøller fa conoscere al mondo l'innovativo suond della minimal house, tantissimi dj ne vengono affascinati e la minimal dilaga fortemente portando a Trentemøoller premi su premi facendo diventare la Poker Flat, label di Steve Bug, una delle label cardine della minimal-house (più propriamente detta micro-house, parlando di Steve Bug).Mentre però la corrente elettronica impazza esiste ancora un grossa fetta di mercato che stravede per i mood funky: joey negro (uno dei più grandi dj europei), ian carey, robbie rivera gli attori protagonisti ma soprattuto i dischi provenienti dalla Swedish House Mafia, gruppetto di DJ Svedesi (quasi tutti di Stoccolma) di cui fanno parte Eric Prydz, Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell. Con le loro ritmiche fortemente elettroniche ma non minimali, influenzate dai Daft Punk e dalla cosiddetta "French House" (vedi sopra), stanno riscuotendo molti successi sulle radio di tutto il mondo, e stanno leggermente influenzando la Club-Culture del 2005/2006.

Se la minimal sia il presente o il futuro è incerto: in un epoca, quella di metà 2000, dove l'house è onnipresente, sembra che stia nascendo una controtendenza, e la house stessa sta prendendo il posto della disco quando fu spodestata dalla house stessa... Intanto si verifica un sempre maggiore interesse per la techno, la trance (Tiesto è il miglior dj del mondo per il pubblico).